Ieri assemblea UPA (Utenti Pubblicità Associati). Lorenzo Sassoli de Bianchi si è presentato per la prima volta a questo appuntamento dopo i lunghi anni della gestione Malgara. A volte mi chiedo se sono io a capire poco o nulla di questo mercato e così faccio degli sforzi per cercare di interpretare e cogliere degli spunti di novità. Ne ho trovati un paio da citare:
"La digitalizzazione va accelerata in tutti i settori, dalla televisione ad Internet, dal cinema alla radio. Questo eviterà che l'Italia diventi un Paese scaduto, sanerà squilibri e valorizzerà talenti". La crescita di internet, la crescente alfabetizzazione digitale di massa, leva potenziale di innovazione per il mondo della comunicazione, dei consumi e della pubblicità, secondo le previsioni annunciate da Sassoli, apriranno la via all'affermarsi di nuove professionalità nel settore delle tecnologie, del marketing e della pubblicità.
Qui leggo un messaggio alle agenzie e agli editori: cercate di innovarvi e scommettete sui giovani e sulla formazione per non rischiare di rimanere al palo e, soprattutto, più indietro rispetto agli altri Paesi.
"Rileviamo ancora aree di opacità nella nostra comunicazione, il rischio, se non si interverrà al più presto, sarà l'imposizione di un legislatore che porterà regole scorrette". "Retribuisco volentieri l'informatico che mi installa un software indispensabile per il mio lavoro, ma non posso non dubitare della bontà del consiglio se vengo a sapere che quel tecnico riceve un compenso dal produttore del software".
Perfetta metafora per ricordare il problema dei diritti di negoziazione. C'è da dire però che di passi avanti non ne sono stati fatti e siamo ancora al famoso tavolo con Assocomunicazione di cui non si sa nulla.
Per il resto solita parata di interviste ai manager delle concessionarie che citano i loro numeri (spesso contrastanti) e provano a interpretare il mercato. Qui ne trovate alcune compresi i numeri relativi alle previsioni degli investimenti per Upa.
giovedì 12 giugno 2008
Assemblea UPA
Argomento:
investimenti pubblicitari
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2 commenti:
Ciao Marco, posso chiamarti Marco vero?! Volevo dirti, c'ero anche io all'assemblea ma non ho assistito a interviste a manager di concessionarie. Questi manager c'erano in effetti ma sonnecchiavano in platea, quindi a meno che non sonnecchiassi anche io, e non lo escludo de tutto...
Che qualcosa di diverso ci sia stato devi ammetterlo, altrimenti come la definiresti la presentazione dei masterini? Eri già fuggito?
Certo che puoi chiamarmi Marco! Io ti chiamerò Magamagò giusto? Mi riferivo alle interviste a margine che vengono pubblicate sulle varie testate di settore (e anche no per fortuna). In effetti qualcosa di nuovo c'era, almeno come come scenografia. E un paio di spunti interessanti li ho citati anche io. Alla prossima. Ciao
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