lunedì 16 giugno 2008

Futuro de La 7

C'è qualche nube nel futuro de La7. Ha lasciato Antonio Campo dell' Orto, lascerà Chiambretti, i budget sono quel che sono. Insomma, questa rete sembra sempre un fiore che non sboccia. E' pur vero che si è costruita una nicchia legata a un certo target radical chic, ma il punto vero è fare il salto di qualità, anche in termini pubblicitari. Nelle pianificazioni tv si tende sempre ad aggiungerla in coda al budget per raggiungere le soglie di visibilità e non a usarla per le proprie peculiarità di rete dedicata a un pubblico di elite.
Per esempio Sky, che in fondo è nelle stesse condizioni (offerta per target socio culturali elevati) riesce a proporsi anche come unica rete televisiva all' interno del media mix delle pianificazioni. Sono infatti in aumento le aziende che pianificano in esclusiva sui canali via satellite.
C'è anche un altro problema legato a La7. Per cercare di restare al passo in termini di costo per grp/costo contatto la concessionaria propone sconti sempre più alti anche intorno al 95%. Tanto varrebbe razionalizzare il listino e dare un segnale di rottura verso il mercato.
Insomma l'autunno non si presenta sotto i migliori auspici per La7, a meno di una svolta che potrebbe essere legata all' acquisizione da parte di qualcuno e ritentare l'avventura morta prima della nascita del "terzo polo".

0 commenti: