Oggi ho partecipato alla presentazione di Rai 4 e dei canali tematici Rai in Sipra. Parterre affollatissimo e uditorio attento. Il richiamo della presenza di Carlo Freccero ha fatto breccia nel cuore dei mediamen.
La parte del leone l'ha fatta appunto Freccero che mi ha colpito con un paio di affermazioni molto acute (d'altronde, direte, ubi maior....). La prima è che non intende in alcun modo differenziare Rai 4 e le varie reti tematiche Rai dalla tv generalista,ma anzi mutuarne le peculiarità e modellare il palinsesto in tempo reale in funzione di quello che combinano i grandi attori. Mi sembra la strada migliore e la più efficace, almeno a breve/medio termine.
La seconda, e più gustosa visto che in questo blog parliamo dei centri media, è che, parlando a proposito degli investimenti pubblicitari e dell' aiuto iniziale per "spingere" Rai4, egli si è rivolto direttamente ai Clienti (presenti e di alto profilo) e non a i centri media che ha definito "killer" nel senso che aspettano a pianificare solo in presenza di dati di ascolto consolidati. Freccero è troppo intelligente e astuto e sa bene che questo non è l'unico motivo. Egli sa bene che esistono altre logiche che condizionano i centri media, soprattutto di tipo commerciale e di "pigrizia" che a volte si inseriscono in modo sinuoso e pericoloso nelle negoziazioni che partono dalle agenzie.
In ogni caso mi è sembrato un progetto interessante, con palinsesti chiari e definiti fino a Novembre come ha detto Freccero, cosa che in Rai è merce molto rara. Fino a quando durerà (egli stesso ha candidamente ammesso di essere sicuro di venire cacciato nel momento del successo) credo che se ne sentirà parlare.
giovedì 24 luglio 2008
Rai 4 e Freccero
martedì 22 luglio 2008
Crescita del mercato e polemiche
Interessante la presa di posizione di Fabrizio Masini di Publikompass, la concessionaria de La Stampa e altri mezzi, letta ieri su Pubblicità Italia. Egli sostiene di non capire e non condividere le previsioni ottimistiche fatte dal presidente dell' Upa sugli investimenti pubblicitari, citando il fatto di avere visto tagli del 20/30% fatti dalle Aziende nel primo semestre. Vale la pena di ricordare che il passaggio di Sassoli criticato è quello inerente alla "crescita della pubblicità in modo anticiclico rispetto all' economia".
Al di là del fatto che e' difficile vedere nel nostro mondo qualche polemica sui numeri e tra addetti ai lavori, io sono sulla linea di Masini. Non si capisce da che numeri vengano supportate le tesi di Sassoli. La stampa è in crisi, internet sta tornando a livelli di crescita a una cifra, il cinema va male e la radio vivacchia. La tv rimane a galla ma sospetto più grazie all'aumento dei listini che a una reale crescita.
Insomma, mi sembra che l'ottimismo lo veda solo il Dott. Sassoli.
giovedì 17 luglio 2008
Ancora su La7
Ho letto con attenzione le dichiarazioni di Giovanni Stella, CEO di Telecom Italia Media, durante la presentazione dei palinsesti de La7 per l'autunno. Mi sono fatto ancor di più l'idea che ci saranno dei cambiamenti, se non a breve, nel 2009 sicuramente in questa emittente. C'è un' aria alla "color che son sospesi" sia per il lato editoriale sia per la parte pubblicitaria.
La7 non è più il "terzo polo", ormai preso da Sky e certificato dall' Agcom, non va bene sotto l'aspetto della raccolta pubblicitaria, ha perso per strada alcuni pezzi importanti, le audience sono sempre le solite.
Io ho una mia idea per quanto riguarda la pubblicità per esempio. Ho sentito dire, sempre da Stella, che "bisogna adeguare l'affollamento alle altre reti commerciali". Invece, caro Stella, andrebbe fatto esattamente il contrario. Se è vero che La7 ha una sua connotazione specifica in termini di affinità verso target poco raggiungibili dalle altre reti, provate a cambiare la politica commerciale. Fate pagare di più gli spot più richiesti e riducete l'affollamento invece di applicare sconti incondizionati a tutto il palinsesto tra il 90 e il 95% rispetto al listino per correre appresso al costo contatto di Mediaset e Sky.....
martedì 15 luglio 2008
Investimenti Gennaio_Maggio
PUBBLICITA': NIELSEN, INVESTIMENTI +1,3% PRIMI CINQUE MESI
ROMA
(ANSA) - ROMA, 15 LUG - Gli investimenti pubblicitari nei primi cinque mesi dell'anno hanno raggiunto i 4.009 milioni con una variazione del +1,3% sul corrispondente periodo del 2007. La variazione mensile, maggio 2008 su maggio 2007 è stata del -1,4%. Considerando l'andamento a livello di settori si registra la crescita di Telecomunicazioni (+6,2%) e Abbigliamento (+12,2%), ma il calo di Alimentari (-2,4%), Media/Editoria (-2,6%) e Bevande/Alcoolici (-9,3%). Secondo la consueta indagine Nielsen, l'Auto, il settore più importante del mercato pubblicitario, è in linea con il 2007 (+0,4%). I Top Spender del periodo sono, nell'ordine: Wind, Unilever, Vodafone, Ferrero, P&G, Volkswagen, Barilla, Fiat Div.Fiat Auto, Tim, Renault. Queste dieci aziende hanno investito 584,5 milioni, pari al 14,5% del totale advertising.
Il trend è in calo anche rispetto alle previsioni più conservative....
venerdì 11 luglio 2008
Social networking
Qui un interessante articolo sui ritorni pubblicitari del social networking (molto bassi come più o meno si può immaginare.....)
Stampa in Francia
A proposito di stampa, sembra che i nostri cugini d' oltralpe se la stiano passando bene (vedi articolo dal blog di Marco Pratellesi). Trainati dalla free press e dalla stampa locale. Forse anche in Italia si dovrebbe fare un pensiero su come sfruttare le potenzialità di questi due canali, soprattutto in termini di opportunità pubblicitarie (formati, sponsorizzazioni ecc.)
giovedì 10 luglio 2008
Comunicazione aziendale
Una nota dolente dei centri media è sempre stata la comunicazione verso l'esterno. Difficile promuoversi e fare capire realmente di cosa ci si occupa a chi non è strettamente legato al settore. Chi ci lavora sa bene che a volte non è neanche semplice spiegare agli amici la propria attività e ci si rifugia dietro il classico "lavoro in pubblicità".
Qualche agenzia ci riesce un pò meglio (per esempio Carat) e adesso ci sta provando anche OMD. Questo studio, che pure credo sia anche interessante, ha anche l'obiettivo di farsi conoscere meglio(new business non olet!!)
martedì 8 luglio 2008
La stampa e il suo futuro
La raccolta pubblicitaria sulla stampa non sta andando molto bene in questi primi mesi del 2008. Oggettivamente è il mezzo che più risente degli spostamenti di budget verso il digitale. Inoltre si trova a combattere l'aggressione della televisione le cui concessionarie si propongono alle piccole aziende con offerte stracciatissime "ingolosendole" verso il grande mezzo.
Guardando i trend della raccolta delle principali concessionarie stampa (fonte Nielsen) nei primi quattro mesi dell' anno si vede che Manzoni, Rcs e Rusconi, Spe e Piemme sono in sofferenza con decrementi anche vicini al 10% rispetto allo stesso periodo dell' anno. Mondadori è in controtendenza, forse perchè può, attraverso il grande numero di testate gestite, ampliare e gestire meglio l'offerta.
Insomma, non un gran momento e le prospettive sono tutt' altro che rosee. E' difficile pensare anche a un riposizionamento pubblicitario perchè non si vede come si possa cambiare per esempio l'offerta in termini di formati disponibili.
In termini strategici è anche diventato complicato inserire la stampa nelle pianificazioni. E' un mezzo che lavora in tempi lunghi per quanto riguarda il ricordo e le Aziende hanno sempre più necessità di strategie nel breve.
giovedì 3 luglio 2008
Fiction
Le ultime intercettazioni sui rapporti tra alcuni personaggi Rai e Mediaset con un certo potere politico, oltre a confermare se ce ne fosse bisogno il livello infimo della moralità del nostro Paese, mi hanno fatto sorridere pensando alle centinaia di presentazioni di palinsesto a cui abbiamo assistito in cui la prima parola è di solito dedicata alla produzione di fiction molto importanti e di alta qualità. Un po' lo sapevamo, ma adesso è chiaro che tanta gente deve campà e quindi via così, verso l'autunno come al solito ricco di fiction.....
martedì 1 luglio 2008
Previsioni investimenti Assocomunicazione
Secondo lo studio presentato da Assocomunicazione (qui un sunto da Pubblicità Italia) il mercato della pubblicità dovrebbe crescere del 4,4% trainato principalmente da digitale ed eventi. Roberto Binaghi, presidente del Centro Studi Assocomunicazione, ha messo però in guardia rispetto ai livelli di inflazione galoppante del nostro paese (oggi siamo al 3,8%). Questo vuol dire che potremmo trovarci di fronte a tagli di budget consistenti nel secondo semestre soprattutto su mezzi tradizionali come la tv, i cui dirigenti proseguono nella loro strada della medesima offerta e del conseguente incremento dei listini che vediamo da anni...
