L'Osservatorio FCP Assointernet ha pubblicato i dati aggiornati al mese di Settembre sugli investimenti pubblicitari. Tra i vari mezzi di comunicazione Internet tiene ancora botta e conferma il trend positivo se rapportato allo stesso periodo del 2007.
martedì 28 ottobre 2008
Previsioni: la stampa
A margine della presentazione della ricerca "printernet" a cura di GroupM, il sito Affari Italiani ha raccolto alcune opinioni sul momento della carta stampata e sulla raccolta pubblcitaria. Si comprende che regna davvero l'incertezza ed è difficile fare previsioni anche per le prossime settimane.
lunedì 27 ottobre 2008
Il primo venditore
Non c'è niente da fare, proprio non ce la fa a non dire nulla, a glissare. Ancora una volta il nostro Presidente del Consiglio è entrato a gamba tesa. Ho letto che durante un convegno, egli ha suggerito agli industriali di non fare pubblicità sulle reti Rai visto che queste continuano a screditare l'operato del suo esecutivo. Ora, questo non è un blog politico, quindi non faccio commenti su affermazioni che peraltro si commentano da sole. E' interessante invece sottolineare che il Premier si dimostra sempre in pista nel ruolo di primo venditore di Publitalia. Avercene uno così, in questi momenti di vacche magre......
lunedì 20 ottobre 2008
Saldi di fine anno
Il Presidente di Sipra, Roberto Sergio, ha messo in guardia il Cda Rai a proposito dell' eventualità di non riuscire a raggiungere il segno positivo di incremento a fine anno sul fronte della raccolta pubblicitaria, a causa dell' improvvisa frenata delle Aziende che devono fare fronte alla crisi.
Al di là del momento di congiuntura economica negativo, fare televisione in questo periodo è parecchio conveniente. Gli stessi vertici sia di Rai sia di Mediaset dichiarano ai quattro venti che hanno bisogno di chiudere l'anno positivamente. Questo sta a significare che le porte della negoziazione sono completamente aperte e che i saldi di fine anno non sono mai stati così convenienti.
Addirittura in Rai c'è il paradosso che gli ascolti vanno benino, quindi il motto è "trattate e vi sarà dato!"
martedì 14 ottobre 2008
Accordo tra Benatti e Sorrell
Martin Sorrell e Marco Benatti sono arrivati oggi a un pieno e completo accordo davanti all' Alta Corte di Londra per chiudere il loro contenzioso in termini che si definiscono "confidenziali". Si chiude così una aspra battaglia durata tre anni.
Financial Times
Guardian
Investimenti pubblicità Gennaio-Agosto
MILANO (ITALPRESS) - Gli investimenti pubblicitari del periodo gennaio-agosto 2008 ammontano a 5.539 milioni con un incremento del +0,3% sul corrispondente periodo dell'anno scorso. La variazione agosto 2008 su agosto 2007 e' del -3,9%. Considerando l'andamento a livello di settori, da gennaio si registra un trend positivo per Tlc (+4,2%) ed Abbigliamento (+10,8%); negativo per Auto (-1,8%), Bevande/Alcoolici (-5,0%), Media/Editoria (-3,1%) e Finanza/Assicurazioni (-6,6%). Stabili gli Alimentari (-0,4%). I dieci Top Spender del periodo sono, nell'ordine: Unilever, Vodafone, Wind, Ferrero, TIM, P&G, Volkswagen, Fiat Div.Fiat Auto, Barilla, L'Oreal Saipo per un totale di 812 milioni. L'analisi per mezzo evidenzia sul progressivo ad agosto 2008 una leggera crescita della Televisione (+1,4%) nonostante il calo degli investimenti del comparto del Largo Consumo (-1,2%). Rallenta invece la Stampa (-3,5%). In particolare, i Quotidiani a pagamento registrano il -3,3%, con la Commerciale Nazionale a -6,9%, la Locale a +3,5% e la Rubricata/Di Servizio a -2,5%. Sui Quotidiani sono in forte diminuzione gli investimenti delle Automobili (-18,6%) e della Finanza/Assicurazioni (-15,7%), mentre continua il trend positivo dell'Abbigliamento (+25,4%). I Periodici sono in flessione del -3,9%, con un deciso calo soprattutto negli ultimi mesi. Tra i settori, cresce l'Abbigliamento (+7,1%), ma diminuiscono Cura Persona (-10,6%), Abitazione (-4,5%), Alimentari (-12,5%) e Automobili (-16,5%).
La Radio da inizio anno cresce del +4,4% e raggiunge i 320 milioni. L'Outdoor si assesta sul +0,2%, mentre il Cinema e' a -15,2%. Internet ha un incremento del +19,7% sul periodo cumulato, ma del +6,1% sul mese. La raccolta sulle Cartoline pubblicitarie e' di 4,6 milioni contro i 4,9 milioni del 2007 (-6,4%). Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sui Quotidiani Free/Pay Press e sulle Tv satellitari.
Per City, Leggo, Metro, 24 Minuti ed EPolis la raccolta complessiva e' di circa 85 milioni. Per i canali Sky Sport 1, Sky Cinema 1, Sky Cinema 3, Sky Tg 24, Fox, Fox Life, Fox Crime e National Geographic e' di 55,8 milioni.
Supermarket Wpp
La holding Wpp si è aggiudicata l'istituto di ricerca Taylor Nelson Sofres. Si tratta di un ennesimo ottimo colpo di Martin Sorrell ma c'è un' anomalia, e si parla come al solito di conflitto di interessi. TNS, infatti si è aggiudicata di recente l'appalto del sistema di rilevazione tv via meter BARB (in pratica l'auditel) e inizierà a rilevare gli ascolti nel Regno Unito nel 2010. BARB è attualmente inoltre gestito da AGB, la società che si occupa di Auditel in Italia e che è controllata con una quota del 50% da Wpp assieme a Nielsen. Insomma un intreccio abbastanza complesso e allo stesso tempo quantomeno curioso. La commissione antitrust della Comunità Europea ha dato il via libera solo a fine Settembre ponendo 2 condizioni: la cessione del ramo d'aziende irlandese di TNS, e soprattutto quella di tutti i servizi di misurazione delle audience televisive (TAM) nei 30 paesi dell'area europea. Nel frattempo, per gli appassionati di gossip, è ripresa presso l' alta corte inglese la contesa Sorrell/Benatti di cui quasi si erano perse le tracce. Argomento della tenzone stavolta l'acquisizione da parte di Wpp di Media Club: l'accusa rivolta a Benatti è quella di non aver informato WPP della quota di proprietà che lo stesso Benatti deteneva in Media Club al momento dell'acquisizione. Per chi volesse seguirne gli sviluppi non mancheranno di informarci i media inglesi.
mercoledì 8 ottobre 2008
Investimenti web
Secondo l'ultimo rapporto dell' Interactive Advertising Bureau pubblicato ieri, negli Stati Uniti la spesa pubblicitaria dedicata al web, pur sempre con segno positivo, sta rapidamente scendendo. Infatti nei secondi tre mesi dell' anno si è registrato un +12,8% che, rispetto al + 18 dei primi tre mesi e al +25 della fine 2007, fornisce la fotografia di quello che sta accadendo. Gli analisti registrano anche un forte decremento della spesa online, soprattutto nei settori legati agli oggetti personali e alla musica, dovuto alla necessità di far fronte alla pesante crisi finanziaria di questo periodo cercando di risparmiare il più possibile nell' immediato.
Le azioni di Google e Yahoo sono anch' esse in discesa (Google per la prima volta dal 2006 sotto $350 e Yahoo a 14,99$)
martedì 7 ottobre 2008
Argomenti caldi
Ma guarda un po'. Evidentemente l'arretratezza della tv è un argomento caldo vedendo questa intervista a Annamaria Testa. Sembra una continuazione naturale del mio ultimo post qui sotto.....
Non condivido però l'addossare la "colpa" ai centri media. Anche la creatività ha le sue belle responsabilità. Il livello a mio parere è veramente scadente e gli spot saranno pure tanti e fastidiosi ma ricordarsene uno per l'originalità è veramente difficile.
In ogni caso, se inizia anche la guerra tra agenzie di pubblicità e centri media, che dovrebbero stare dalla stessa parte, siamo messi veramente male....
lunedì 6 ottobre 2008
Mezzi rifugio
In questi tempi bui in cui si cerca di capire quali sono i beni rifugio per salvare i propri risparmi, quali sono i mezzi rifugio? Vale a dire, dopo posso investire dei soldini in pubblicità senza rischiarne la totale inefficacia?
La rassicurante tv è sicuramente in testa alla classifica. Ma ci sono delle cose che non si spiegano. Prendiamo il settore della telefonia mobile con i vari servizi correlati. Veniamo bombardati quotidianamente da decine di spot che ci spiegano più o meno in modo divertente perchè dovremmo fidarci a turno di Tim, Wind, Vodafone, 3, ecc.ecc. ma siccome sappiamo che il pubblico di riferimento di questi signori è medio/giovane, attivo, poco casalingo cioè esattamente il contrario dell' attuale profilo della televisione (vedi alla voce Carrà, reality show, quiz demenziali), possiamo tranquillamente dire che almeno la metà, ma forse tre quarti, di questi spot e quindi di parecchi soldi è TOTALMENTE inefficace. Non penso che occorra una ricerca ad hoc per affermarlo. E allora come si spiega tutto ciò? perchè i signori degli uffici marketing delle aziende di cui sopra perseverano diabolicamente? Onestamente non riesco a capirlo, neppure con uno sforzo di fantasia. L'unica cosa che mi viene in mente è l'ansia di visibilità e l'ansia non porta mai a dei buoni consigli.
A presto con gli altri mezzi rifugio.
mercoledì 1 ottobre 2008
Coerenza del messaggio pubblicitario
Si parla spesso di coerenza del messaggio pubblicitario rispetto al veicolo pianificato. Ieri sera ho visto la massima applicazione. Prima della notizia di apertura di un tg in cui si parlava della crisi finanziaria che attanaglia il globo, è passato questo spot Wind in cui si vede un riccone ben riconoscibile che getta al vento banconote come se piovesse. Geniali, veramente geniali!!!
