lunedì 22 dicembre 2008

Fine anno inizio anno

Si chiude il 2008 e tra le centrali media si guarda con timore alle prospettive del 2009. Rimangono leader Mediaedge cia, Carat e Omd che si è rivelata l' Agenzia più dinamica anche con la recente acquisizione di Renault/Nissan. A proposito, che fine hanno fatto le gare? Si perchè al di là appunto di qualche competizione mondiale, sul fronte locale se ne sente parlare sempre meno. La crisi colpisce duro anche su questo fronte, credo, perchè chi glielo fa fare a un' azienda di investire soldi e risorse in un momento come questo? E magari di pagare pure un media auditor? Questi ultimi rischiano grosso, poichè si trovano nel mezzo della filiera e non hanno la scappatoia, che invece hanno i centri media, della trattativa con le concessionarie per la definizione degli accordi quadro sui diritti di negoziazione.Qualcuno potrebbe obiettare che invece, proprio in un momento come questo, in cui si guarda anche al centesimo di euro, l'ottimizzazione prodotta dagli auditor non può che portare benefici. In ogni caso è dura per tutti e le strade per restare a galla passano solamente attraverso la qualità del lavoro. Chi vale, insomma, rimarrà a galla.
Buon Natale e felice 2009 a tutti!

domenica 21 dicembre 2008

Nuova indagine Audiradio

Partirà nel 2009 una nuova indagine Audiradio chiamata "diari" che rileverà l'ascolto giorno per giorno. Partecipano tutti i più grandi network a parte Radio e Reti che ritiene non rappresentativo il campione, confermando così la linea polemica che si è dipanata per tutto lo scorso 2008.
Di per sè è una bel passo avanti che cerca di raffinare il dato per stare al passo con Auditel per esempio. Peccato che, come ho già detto diverso volte, non sia poi possibile pianificare puntualmente questo mezzo (cioè all' interno del quarto d'ora che rileva Audiradio). I piani vengono costruiti all' interno di fasce che variano dalle 2 alle 3 ore con differenze di ascolto molto rilevanti.
Speriamo che questa nuova indagine possa permettere agli editori di costruire politiche commerciali più consone alle esigenze degli investitori.

martedì 16 dicembre 2008

Novità Nielsen/Poste Italiane

Oggi conferenza stampa congiunta di Nielsen e Poste Italiane per annunciare l'inserimento nel database Adex dei dati di investimento relativi al direct mail. Da Gennaio sarà quindi possibile avere elaborazioni anche per questo mezzo. Sono stati forniti alcuni numeri come anticipazione. Fino a Ottobre 2008 il valore complessivo degli investimenti si aggira intorno ai 500 milioni di euro, con una previsione di chiusura 2008 di circa 650 milioni. In questo modo il direct mail si posiziona come quarto mezzo nel ranking con una share of voice del 6,9%. Saranno rilevate le tipologie relative a mailing, cataloghi, magazine, card e no profit comprese le spese di spedizione. La valorizzazione verrà effettuata da Nielsen sulla linea di altri mezzi simili (chiaramente Poste non può fornire l'effettiva spesa dei propri clienti).
L'Italia sarà il terzo Paese europeo ad avere una rilevazione di questo tipo assieme a Germania e Inghilterra.
Da rilevare la complementarietà del direct mail rispetto ai mezzi tradizionali. Infatti analizzando i dati per settore si nota che nel direct la fanno da padrone Media/Editoria,Distribuzione e Finanza e Assicurazioni mentre nel comparto "classico" è il Largo Consumo che fornisce il maggiore contributo alla crescita.
Il direttore marketing media ed editoria di Poste Italiane Massimo Curcio ha fatto presente la sua soddisfazione per la realizzazione di questo progetto che rende finalmente misurabile e confrontabile il direct mail rispetto agli atri mezzi fornendo dati puntuali agli investitori.
Credo si tratti di un'ottima iniziativa anche se il dato, vista la rilevanza del mezzo, andrà per parecchio tempo analizzato in modo disgiunto rispetto agli altri per evitare di fornire dati errati nel complesso dei confronti sugli investimenti pubblicitari su periodi omologhi.

lunedì 15 dicembre 2008

Audience digitale terrestre

Visti questi dati della Sardegna e tenendo conto che l'attuale legislatura scadrà nel 2013 mi sa che lo switch off potrebbe anche essere ritardato....

Strategie per affrontare la crisi.....

Durante un meeting con gli azionisti, il Chairman di Procter&Gamble, tra le varie cose ha detto che la sua azienda sfrutterà questo momento negativo sul fronte degli investimenti pubblicitari andando a negoziare prezzi migliori con gli editori.
Si parla tanto di nuove metodologie di marketing, ma mi sembra che la gallina vecchia sia sempre di moda. Per inciso io sono d'accordo con Mr.Lafley.

sabato 13 dicembre 2008

Il futuro della tv

Allego il link al riassunto dello studio di It Media consulting relativo al futuro delle piattaforme tv in Italia.

Crisi e consumo dei mezzi

La crisi economica sta iniziando a toccare il suo apice, e di conseguenza anche il mercato dei media ne risente. In una situazione in cui la gente esce meno di casa è ovvio che la televisione stia avendo un ritorno di fiamma. Infatti sia nel mese di Ottobre sia in quello di Novembre gli ascolti sono più alti rispetto agli stessi mesi del 2007. Come insegnano i vecchi guru delle analisi tv non scordiamoci mai anche del fattore "meteo". Pure l'inverno anticipato aiuta. Rai mantiene il primato di share su Mediaset (grazie a buone performance di Raiuno) e Sky si mantiene intorno all'8,5% (ottimo risultato). Sorprende la tenuta de La7 che in una situazione interna difficile (redazione in sciopero e tagli) si mantiene intorno al 3%.
Si esce di casa di meno e forse anche per questo la radio sta perdendo nel suo complesso un paio di punti percentuali in termini di totale ascolto.
Sale la lettura dei quotidiani, mentre scende leggermente quella dei periodici.
Fino a quando non si svilupperà un serio programma di fruibilità all' aperto di internet, questo rimane un mezzo "indoor" e quindi, oltre al solito trend positivo strutturale, il fatto di passare più tempo in casa non fa danno. Infatti rispetto a Novembre 2007 il tempo speso medio online passa da 22 a 27 ore.
(fonti: Auditel,Audiradio,Audipress,Nielsen online,Nielsen monthly report).

giovedì 11 dicembre 2008

Pubblicità sui social network a picco

Riporto qui un interessante articolo sul momento dei social network chiamati "bolla 2.0". Effettivamente un po' di tempo è passato ma modelli di business e di marketing se ne vedono pochi. Si sente sempre più spesso parlare di Facebook e compagnia cantante come una rottura e sempre meno positivamente, le Aziende sono scettiche e oggettivamente le opportunità di comunicare sono davvero poche e poi, chi ha davvero capito chi frequenta questi siti e in che modo?

Trend investimenti

PUBBLICITA': A OTTOBRE INVESTIMENTI -0,8%

MILANO (ITALPRESS) - Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-ottobre 2008 ammontano a 7.140 milioni in calo del -0,8% sul corrispondente periodo dell'anno scorso. La variazione mensile, ottobre 2008 su ottobre 2007, - sottolinea Nielsen Media Research - e' del -5,5%. Considerando l'andamento a livello di settori, da gennaio si registra un trend positivo per Tlc (+3,6%) ed Abbigliamento (+5,5%); negativo per Alimentari (-0,8%), Auto (-2,4%), Media/Editoria (-4,6%), Bevande/Alcoolici (-8,1%) e Finanza/Assicurazioni (-4,2%). I primi cinque Top Spender del periodo sono, nell'ordine: Unilever, Ferrero, Wind, Vodafone e P&G. L'analisi per mezzo evidenzia sul progressivo ad ottobre 2008 una tenuta della Televisione (+0,7%) e una flessione della Stampa (-5,2%). In particolare, i Quotidiani a pagamento registrano il -4,9%, con la Commerciale Nazionale a -8,5%, la Locale a +1,2% e la Rubricata/Di Servizio a -3,2%. Sui Quotidiani sono in diminuzione gli investimenti delle Automobili (-17,6%), della Finanza/Assicurazioni (-16,0%) e della Distribuzione (-7,4%). E' positivo, ma in rallentamento, l'Abbigliamento (+12,5%) che con 79,4 milioni e' il secondo settore per importanza dopo le Auto. I Periodici sono in flessione del -5,6%, con un deciso calo registrato soprattutto negli ultimi mesi. Tra i settori, cresce l'Abbigliamento superando i 291 milioni (+3,8%), ma diminuiscono Abitazione (-5,8%), Cura Persona (-11,6%), Alimentari (-13,3%) ed Automobili (-17,9%). La Radio da inizio anno cresce del +4,4%.
L'Outdoor registra il - 0,7% e il Cinema il -14,7%. Internet ha un incremento del +18,5% con una raccolta di 258 milioni. Le Cartoline pubblicitarie si assestano sui 5,7 milioni, leggermente al di sotto dell'anno scorso (-0,8%).

domenica 7 dicembre 2008

Iva e concorrenza

La recente polemica relativa all' aumento dell'Iva dal 10 al 20% per le tv satellitari fa tornare alla ribalta l'argomento se Sky sia o meno una concorrente diretta di Mediaset.
Secondo Berlusconi senior assolutamente no, il figlio non entra nel merito ma un po' preoccupato lo è anche se è curiosa la dichiarazione che bisogna rivedere i budget della Pay per Piew in funzione di questo provvedimento del Governo....
Effettivamente, se si dovesse guardare ai due target di riferimento la differenza c'è, eccome. La tv generalista è sempre più anziana e non attira praticamente più i giovani. Ma il famoso "target commerciale" 15-64 di Mediaset è pericolosamente in bilico e la tendenza a cadere verso Sky (e internet) è sempre più evidente.
C'è poi un discorso relativo ai soldi da investire. Di risorse le aziende ne hanno sempre meno e allora è chiaro che i 200/250 mila euro da mettere su Sky per ogni campagna da qualche parte devono saltare fuori perchè non sono di certo extra budget. I signori di Cologno questa cosa la sanno bene e non credo che alle orecchie del grande capo la faccenda non arrivi.