Bello questo articolo dall' ultimo numero dell' Espresso in cui si tenta di capire perchè Mediaset stia aumentando le proprie quote pubblicitarie pur in tempo di crisi. Non c'è però neanche un accenno al ruolo degli intermediari (centri media o che dir si voglia) che sappiamo bene essere di FONDAMENTALE importanza in questo argomento per vari aspetti, soprattutto dal lato delle remunerazioni delle agenzie. E' curioso che chi ha lavorato o lavora in un centro media è ben difficile che si stupisca di quello che c'è scritto, mentre leggendo i commenti dei lettori ce ne sono alcuni che lasciano trasparire un totale disincanto.
lunedì 16 marzo 2009
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4 commenti:
andate a leggere quanto dice Michele Serra ne L'Amaca di Repubblica uscito domenica scorsa...
Tutto bello e interessante anche Michele Serra ma manca sempre un pezzo ed è quello relativo all' intermediazione. L'80% dei budget passa dai centri media e di questo 80% il 60% in TV e non viene pianificato a caso. Ci sono software e strumenti che aiutano (o aiuterebbero) a pianificare il singolo spot e la singola rete per ogni singolo target. Poi però c'è il problema delle quote da dividere per concessionaria....
premetto che assolutamente il mio commento non vuole essere a difesa del premier, ma desidero soltanto dire che in un momento di crisi le aziende vogliono ottimizzare i propri investimenti e le reti mediaset, pur perdendo ascolti, hanno un costo del 20% inferiore rispetto alle reti rai.
Vero, Mediaset costa meno. Ma quello che pesa è il bacino che ha a disposizione rispetto alla rai. 18% orario contro 4% più o meno. E' qui che si incarta tutto il sistema.
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