lunedì 25 maggio 2009

Mille canali

A casa delle famiglie italiane il modo di vedere la tv è tra i più variegati possibili. Vediamo cosa ci può essere davanti al divano:

-decoder Sky
-decoder digitale terrestre
-tv con digitale terrestre incorporato (senza possibilità della funzione interattiva)
-tv con digitale terrestre incorporato (con possibilità della funzione interattiva)
-decoder satellitare normale (nè sky nè altro)

Inoltre il passaggio al digitale c'è solo in alcune regioni totalmente, in altre in parte, in altre solo qualche canale.

La mia curiosità è più che altro legata al campione Auditel. Ma come farà a registrare tutto e a essere sempre aggiornato rispetto a così tanti cambiamenti? la società Auditel rassicura: è tutto sotto controllo. Speriamo sia vero!!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai dimenticato i decoder per la tv via cavo (Fastweb e Alice Home Tv)

Marco ha detto...

Vero!!! e tutto si complica ulteriormente...

Anonimo ha detto...

E la tv sul telefonino...???

Ron ha detto...

Non c'entra nulla ma Binaghi è dato in Manzoni. Quelli là dovranno fare un aumento di capitale per pagargli lo stipendio? E ora Girelli in OMD? Sono curioso di sapere se i clienti lo hanno già appreso. Dopo essere acquisiti con fee ridicoli e seguiti con strutture sottostaffate (opps leggere) adesso si accorgeranno di essere nella m...! Avanti il prossimo CEO!

Tratto da youmark
Roberto Binaghi in Manzoni Pubblicità
27/05/2009

Una notizia smentita è vera al 90%. Sembra che la regola valga anche per Roberto Binaghi. Vi ricordate quanto scritto su alcune testate a fine aprile? Rumors volevano il ceo di OMD in Manzoni Pubblicità, chiamato da Fabio Vaccarono. Pronta la smentita dell'ufficio stampa del centro media. Ora sempre voci di mercato vedono a breve una comunicazione ufficiale sul suo passaggio. Dicono anche che Binaghi abbia già lasciato la 'vecchia' scrivania.

Marco ha detto...

Mah, non ci credo ancora molto. Mi sembrerebbe un segnale importante il fatto che Binaghi vada in un concessionario. Egli nasce nei centri media e ne è a mio parere il rappresentante di maggior spicco (in termini di pura competenza). Se se ne va vuol dire che il futuro delle agenzie media è nero.

Ron ha detto...

Infatti ... come volevasi dimostrare Binaghi è in Manzoni e Girelli in OMD. Viene da vomitare.

Ron ha detto...

Marco hai letto l'articolo di oggi? A me cadono le braccia. Si parla di monopolio Murduch? Perchè quello del premier che cosa è? Non è più un'opinione che oltre alle TV egli stia controllando anche RCS e La Stampa che scrivono ormai in piena sintonia con il governo i vari Ostellino etc.
Quanto saranno liberi i centri media a orientare le loro pianificazioni verso SKY? Quali minacce dovranno subire? E i clienti quali convenienze a seguire i dettami di alcune concessionari altrimenti si finisce in qualche lista nera.
Vorrei sapere cosa ne pensi in modo schietto.

Tv satellitare/ Il monopolio di Murdoch mette a rischio il "Sistema Italia"
Mercoledí 03.06.2009 10:28

di Dom Serafini


Rupert Murdoch
Prima che in Italia scoppiassero le Velinegate, il Noemigate e l'Aereodistatogate, si parlava di una cosa seria a proposito di comunicazione e del futuro dell'industria dell'intrattenimento Italiana: il rinnovo dell'accordo Rai-Sky.

Come noto, Sky Italia appartiene al magnate australiano-americano Rupert Murdoch, che l'ha acquistato facendo leva sulle sue societá inglesi, a sua volta controllate dalle sue in America, grazie alla disponibilitá dei leader conservatori prima e laburisti dopo.

In Gran Bretagna Murdoch aveva unito sotto di sé due piattaforme satellitari paurosamente in perdita: la sua Sky e la concorrente Bsb, monopolizzando il settore con BSkyB.

Poi Murdoch mostró interesse per l'acquisto di TelePiú, la piattaforma pay-tv Italiana sempre in perdita che Silvio Berlusconi aveva in precedenza venduto alla francese Vivendi-CanalPlus. Anche in Italia Murdoch fu privilegiato sia dalla destra che dalla sinistra, tanto che gli fecero monopolizzare il settore - permettendo la fusione di Stream, la pay-tv fondata da lui stesso e Telecom Italia - con la creazione di Sky Italia.

In queste cose Murdoch é bravo anche perché non guarda in faccia nessuno. Con l'arrivo di Murdoch in Italia, la sinistra si vedeva protetta contro la Mediaset di Berlusconi, mentre Mediaset si vedeva arricchita dai diritti che Sky avrebbe pagato per avere le sue reti sulla piattaforma satellitare.

A Murdoch faceva comodo che sia Rai che Mediaset fossero su Sky, altrimenti i soli canali “premium” non sarebbero stati sufficienti ad attirare molti abbonati. In regime di monopolio, Sky Italia è presto arrivata alla maturitá, cioé ad un livello di crescita molto basso. A questo punto, oltre alla sinistra, a favorire Murdoch in Italia ci si é messa la tv digitale terrestre.

Ron ha detto...

continua ... Per ricominciare a crescere, nelle regioni in cui si é gia effettuato lo “switch-off” (lo spegnimento delle trasmissioni tv analogiche), come Sardegna e Trentino, Sky Italia ha lanciato un'offerta commerciale per far preferire agli utenti la sua piattaforma satellitare piuttosto che coinvolgersi con il decoder (per continuare a utilizzare lo stesso ricevitore tv).

I risultati si sono visti subito, con un aumento di abbonati del 60% in Sardegna e del 40% in Trentino. Senza porre rimedi, di questo passo Murdoch avrebbe potuto raddoppiare i suoi abbonati, raggiungendo 9 milioni di case su di un totale di 22 milioni (cioé 23,4 milioni di telespettatori) nel giro di tre anni. Ed ecco i pericoli per il Sistema Italia:

1. Lo share (percentuale di case che guardano la tv allo stesso tempo) di Sky Italia arriverebbe al 16%, cioé tanto quasi sia Rai che Mediaset;
2. Con l'aumentare dell'audience, l'introito pubblicitario di Sky arriverebbe a 480 milioni di euro l'anno, togliendo risorse sia a Rai che Mediaset;
3. Con l'inevitabile passaggio dal broadcast (tv terrestre) alla tv via banda larga (IpTv), Sky potrebbe semplicemente sostituire il suo decoder satellitare con un decoder IpTv, diventando di fatto il “gate-keeper” della telecomunicazione in Italia (con il cosiddetto “triple-play”: tv, internet e telefonia).

Ed ecco la soluzione migliore per il Sistema Italia:

1. Togliere dalla piattaforma Sky Italia tutti i canali Rai e Mediaset. La perdita su questi diritti pagati da Sky verrebbe compensata dall'aumento di abbonati alla pay-tv digitale terrestre e, in futuro da quelli IpTv sia della Rai che Mediaset;
2. Aumentare la tassa sugli abbonamenti Sky, con una percentuale di questa diretta alla produzione locale, ora soffocata anche per colpa dell'enorme volume di programmi importati dallo studio di Murdoch, Fox.
3. Ridurre, con tutti mezzi commerciali, l'influenza dei media di Murdoch che, spesso e volentieri, vengono utilizzati come armi, fuori dal controllo nazionale;
4. Anticipare Murdoch nell'offrire una piattaforma IpTv che, con i suoi 1.000 canali, potrebbe di fatto fermare qualsiasi altra offerta Italiana.

Da sottolineare che questa soluzione va a vantaggio del Sistema Italia e non solo di Mediaset, pertanto la sinistra dovrebbe cominciare a pensare in questi termini e non seguire il biblico: “Muore Sansone con tutti i Filistei”, o la dottrina della Guerra Fredda: “Il nemico del mio nemico é mio amico (anche se dovesse nuocere all'Italia)”.

Affari italiani 3/6/09

Marco ha detto...

Debbo dire molto schiettamente che su questo tema non c'è nulla che mi sconvolga. Ne parlano tutti in questi giorni e si ventila un attacco di Murdoch anche sotto l'aspetto politico. Ma non succederà nulla secondo me, alla fine i due "magnati" sono della stessa pasta e ci sarà la solita spartizione dei pani e dei pesci. Attenzione invece: Sky ha una politica commerciale legata agli accordi molto competitiva e i centri media non sono così stupidi da mollare e cedere soldi preziosi. Tanto è vero che mi risulta che anche Sipra si starebbe muovendo più aggressivamente in questo senso, vale a dire più aggressivo.