lunedì 26 gennaio 2009

Investimenti: qualche considerazione

Analizzando gli investimenti pubblicitari del periodo gennaio-novembre 2008 si può notare che le prime 10 aziende (che valgono circa il 15% del totale) sono in controtendenza rispetto all' andamento del mercato. Infatti fanno registrare il 2,4% in più rispetto al -2,1% del totale. La domanda a questo punto è: i primi 10 sono "illuminati" e seguono la teoria del continuare a spendere per sostenere le vendite oppure stanno sfruttando le opportunità commerciali che in questo periodo gli editori offrono. Io credo un po' tutte e due ma se dovessi sbilanciarmi sarei propenso a seguire la prima ipotesi. Più che altro non credo che i big spender possano usufruire di particolari sconti (soprattutto in tv che è il loro mezzo principe) in questo momento. Le concessionarie non possono permettersi infatti di "calare" troppo sui loro clienti "top" creando precedenti che in futuro potrebbero essere imbarazzanti...

mercoledì 21 gennaio 2009

Digitale terrestre

Il sito dgtvi pubblica mensilmente un' interessante newsletter sull' andamento di questo mezzo, i cui ultimi dati di ascolto fanno discutere in prospettiva dei vari switch off progammati nei prossimi due/tre anni.

Investimenti: trend Gennaio-Novembre

MILANO (ITALPRESS) - Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-novembre 2008 ammontano a 7.922 milioni, con una flessione del -2,1% sul corrispondente periodo dell'anno precedente. La variazione novembre 2008 su novembre 2007 e' del -13,4%.
Considerando i principali settori - sottolinea Nielsen Media Research - da gennaio 2008 si registra un trend positivo per Tlc (+1,8%) e Abbigliamento (+3,5%); negativo per Alimentari (-2,6%), Automobili (-3,5%), Media/Editoria (-5,0%), Bevande/Alcoolici (-9,8%) e Finanza/Assicurazioni (-7,5%). Nel confronto mensile, novembre 2008 su novembre 2007, mostrano un segno negativo tutti i settori ad eccezione di Abitazione e Giochi/Articoli scolastici.
Le aziende attive in pubblicita' commerciale nazionale negli undici mesi del 2008 sono 17.395 con un investimento medio di 418 mila euro (-2,8% sul gennaio-novembre 2007). I Top Spender del periodo sono, nell'ordine: Ferrero, Unilever, Vodafone, Wind, P&G, Tim, Barilla, Volkswagen, Fiat Div. Fiat Auto e L'Oreal. Queste dieci aziende hanno investito circa 1.211 milioni (+2,4%).
L'analisi per mezzo evidenzia sul progressivo a novembre 2008 un calo del -0,7% della Televisione e del -6,5% della Stampa. In particolare, i Quotidiani a pagamento registrano il -6,3%, con la Commerciale Nazionale a -10,3%, la Locale a +0,6% e la Rubricata/Di Servizio a -4,2%. I Periodici sono in flessione del -6,8%, con un deciso calo registrato soprattutto negli ultimi mesi. La Radio da inizio anno cresce del +3,1%. L'Outdoor registra il -1,8% e il Cinema il -15,7%. Internet ha un incremento del +15,6%, ma il confronto mensile novembre 2008 su novembre 2007 e' negativo (-4,2%). Le Cartoline pubblicitarie raccolgono 6,1 milioni (-3,5%). Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sui Quotidiani Free/Pay Press e sulle Tv satellitari.
Per City, Leggo, Metro, 24 Minuti ed EPolis il fatturato complessivo e' di 128,6 milioni. Per i canali Sky Sport 1, Sky Cinema 1, Sky Cinema 3, Sky Tg 24, Fox, Fox Life, Fox Crime e National Geographic e' di circa 81,9 milioni.

giovedì 15 gennaio 2009

Trattative 2009

Ripubblico parzialmente un post scomparso nel buio della rete sulle percentuali di risparmio che si possono pensare di ottenere durante il 2009, tenendo conto della crisi:

TV: fino al 2%. Nei momenti di crisi è il mezzo che da le maggiori garanzie e storicamente ha sempre beneficiato della contrazione degli investimenti. Tuttavia é difficile pensare di avere super sconti (a meno di iniziative spot last minute) perchè i margini delle concessionarie sono all'osso.
QUOTIDIANI: tra il 5/10%. Qui si puo' anche pensare a trattative "forti". Si tratta di un mezzo che non ha listini con politiche commerciali alquanto approssimative. Le concessionarie aprono e chiudono il portafoglio non tenendo conto dei momenti del mercato e per questo motivo credo che si possano cogliere delle ottime opportunità.
PERIODICA: 3/4%. Bassissimo ormai il margine di guadagno degli editori per il comparto maggiormente in crisi (cinema escluso). Siamo al fondo del barile e se anche il settore moda chiude i rubinetti la vedo grigia. Alcuni numeri già non escono a causa della scarsa raccolta.
RADIO: 2/3%. L' ultima rilevazione audipress dà linfa alle concessionarie che devono guardarsi le spalle dall' attacco del colosso tv pero'.
INTERNET: 5/10%. Opinioni contrastanti sul mezzo del momento. Il problema a mio parere é fare una scelta: o stare al passo degli altri mezzi e quindi diminuire i prezzi o differenziarsi e fare una scelta di campo. Secondo me andranno per la prima.

giovedì 8 gennaio 2009

Crisi dei centri media: ne parlano!

In diversi post ho parlato dell' argomento crisi dei centri media e di come possa influire su questo punto l'aspetto intricato dei diritti di negoziazione. Mi fa piacere che se ne inizi a parlare anche in altri siti. Qui l'opinione autorevole di Fulvio Zendrini. Ci sarà tempo per parlarne ma posso dire che sono molto, molto in sintonia.

mercoledì 7 gennaio 2009

Come sono veloci i Francesi!

Dopo appena un anno si è concretizzata la proposta di Sarkozy dell' eliminazione della pubblicità sulle reti pubbliche francesi. Al di là del giudizio politico direi che se dovessimo pensare a un'iniziativa del genere in Italia, sicuramente un anno basterebbe solo a iniziare a parlarne.....
Qui le prime rezioni in Francia.

La Rai vince la gara degli ascolti 2008

(AGI) - Roma, 5 gen. - Lo scorso 3 gennaio 2009 si e' concluso l'anno auditel 2008, un anno ricco di successi per il servizio pubblico radiotelevisivo. La Rai si e' confermata leader negli ascolti sia nella fascia del prime time che nell'intera giornata. In prima serata le tre reti Rai hanno stravinto il confronto con le reti concorrenti avendo ottenuto una media d'ascolto del 44.05 di share. In questa fascia oraria Raiuno e' stata ancora una volta la rete leader con il 22.67 di share, Raidue ha ottenuto il 10.70 crescendo dello 0.42, mentre Raitre si e' mantenuta stabile al 10.06. La supremazia delle reti Rai si e' concretizzata anche negli ascolti delle 24 ore avendo fatto registrare il 42.29 di share. Anche nell'intera giornata Raiuno e' stata la rete piu' seguita con il 21.80 di share, Raidue e' cresciuta dello 0.20 passando al 10.60, sempre stabile Raitre al 9.07. Analizzando i singoli programmi la Rai detiene i primi tre posti della classifica assoluta: in testa agli ascolti auditel c'e' stato l'incontro della Nazionale di calcio contro la Francia del 17 giugno 2008 su Raiuno che ha realizzato 23 milioni 491 mila spettatori e il 74.11 di share. Al secondo posto il programma di Fiorello "W Radio 2 minuti" in onda il 21 gennaio su Raiuno che e' stato visto da 10 milioni 616 mila e il 37.47. Al terzo posto il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano trasmesso il 31 dicembre a reti unificate che ha registrato 10 milioni 298 mila e il 65.50. Analizzando gli ascolti per generi si scopre che anche nella fiction i primi tre posti sono Rai con il "Commissario Montalbano" del 2 novembre che ha realizzato 9 milioni 219 mila spettatori e uno share del 37.50; "Rebecca la prima moglie" dell'8 aprile con 8 milioni 554 mila e il 32.81 e "Per una notte d'amore" del 21 aprile con 8 milioni 363 mila e il 30.13, tutti trasmessi su Raiuno. Nei programmi d'informazione quello piu' visto e' stato "Porta a porta" che nel 2008 ha raggiunto una media di 1 milione 590 mila spettatori e uno share del 19.36. Per quanto riguarda i film il piu' visto e' "Principe azzurro cercasi" del 2 gennaio 2009 su Raiuno che ha totalizzato 6 milioni 198 mila spettatori e uno share del 25.69.