lunedì 27 luglio 2009

Uno sguardo all' estero

Ma all' estero com' è la situazione? Si soffre come in Italia? Per quello che posso vedere io il contesto non è molto dissimile: stampa nei principali Paesi sotto la tenda a ossigeno, tv e radio un po' meno ma sempre in difficoltà, internet non si capisce bene (quindi come in Italia). Una qualche differenza in Germania, dove gli editori sono molto rigidi, in generale la pubblicità costa molto di più e dove, per esempio, la stampa quotidiana è più o meno in pareggio in termini di fatturato. Potrebbe essere anche dovuto al fatto che, comprando praticamente tutto a listino, è più semplice avere un quadro reale della situazione.
La cosa che più fa la differenza secondo me è la coesione molto forte tra parte editoriale e pubblicità (almeno nei principali Paesi Francia, Germania, GB e Spagna). Si percepisce uno sforzo comune per cercare perlomeno di fare fronte alle difficoltà e dare soluzioni ai Clienti. In Italia mi sembra che siamo in seconda fila ancora su questo fronte.

giovedì 16 luglio 2009

Affissione dinamica

Roma, 15 lug (Velino) - Finalmente possiamo conoscere anche gli investimenti pubblicitari su metropolitane, aeroporti, autobus e tram. Nielsen Media, infatti, annuncia che “con i dati relativi al mese di maggio 2009 rilasciati in questi giorni al mercato sono state inserite nella banca dati AdEx tutte le informazioni relative al Transit, la pubblicità dinamica gestita da IGPDecaux sulle metropolitane, gli aeroporti, gli autobus e i tram. Diventerà così possibile per gli operatori analizzare la spesa pubblicitaria su questo importante mezzo, con approfondimenti a livello di settori merceologici, aziende e periodi”. “Oggi possiamo già dare alcune importanti anticipazioni per capire le dinamiche e il posizionamento di questo mezzo che si affianca agli altri che già monitoriamo ogni giorno - afferma Paolo Duranti, managing director Southern Europe di Nielsen Media -. Innanzitutto la stima del valore degli investimenti sul Transit nei primi cinque mesi di quest’anno è di circa 42,4 milioni di euro. Abbiamo rilevato che da gennaio è stato pianificato da 2.115 aziende appartenenti a tutti i comparti merceologici”.

“Quello in cui c’è un utilizzo maggiore è l’Abbigliamento, dove raggiunge una quota del 15 per cento contro una media del 6 per cento. Scendendo più nel dettaglio, i settori top spender sono Turismo/Viaggi (10 per cento), Servizi Professionali (9 per cento), Enti/Istituzioni (9 per cento) e Media/Editoria (8 per cento) - continua Paolo Duranti - tra i più importanti e a più alto livello d’investimento in comunicazione. Tra i players principali ci sono aziende del calibro di Henkel, Ikea, Unilever, Telecom e Tim. Queste sono solo alcune delle tante informazioni sul Transit che mettiamo a disposizione del mondo media - conclude Duranti - per poter conoscere ed apprezzare questo importante mezzo. Un ulteriore passo per Nielsen nella direzione di un continuo ampliamento e aggiornamento del monitoraggio di nuovi mercati.” Fabrizio du Chène de Vère, amministratore delegato di IGPDecaux, sottolinea di essere “molto lieto di questa intesa con Nielsen e mi auguro che anche gli altri operatori del mezzo non ancora censiti, facciano lo stesso, per dare alla pubblicità esterna la reale collocazione nello scenario dei mass-media”.

martedì 14 luglio 2009

Gare media 2009

Ci sono in questo periodo parecchie gare che riguardano la parte media. A mia conoscenza, per quello che ho letto, sono in discussione i budget di:

Danone, Ikea, Amplifon (WPP agenzia in carica)
Vodafone, Piaggio (OMD)
Gruppo PSA (Aegis)

Lavoro importante per le Agenzie e, vista la concentrazione degli eventi, forse un po' dispersivo in termini di concentrazione di idee e risorse. Non conosco i termini per la consegna dei lavori, ma se fossero tutte in questi due/tre mesi si rischierebbe di lasciare per strada qualche pezzo, vista l' importanza delle aziende coinvolte. Un esempio: le piccole agenzie, se invitate facciamo il caso a tutte queste consultazioni, si troverebbero giocoforza a dover rinunciare a qualcosa, principalmente perchè non con la stessa forza lavoro delle altre. Insomma sarebbe meglio diluire le gare nel corso dell' anno. Anche perchè credo che le grandi aziende come Danone, Vodafone ecc. siano sicuramente a conoscenza della contemporaneità del calendario.

lunedì 13 luglio 2009

Investimenti Gennaio-Maggio

Nielsen M.R.: -18,5% investimenti pubblicitari 5 mesi 09

MILANO (MF-DJ)–Nei primi cinque mesi di quest’anno gli investimenti pubblicitari ammontano a 3.795 milioni con una flessione del -16,5% rispetto al corrispondente periodo del 2008. E’ quanto rilevato da Nielsen Media.
A mezzi omogenei, la variazione del totale investimenti pubblicitari e’, invece, del -17,5%.
Wind, Unilever, Vodafone, Ferrero, Volkswagen, Barilla, Telecom It. Mobile, L’Oreal, Procter&Gamble e Danone guidano la classifica dei Top Spender dei primi cinque mesi dell’anno con investimenti pari 524 milioni, il -10,0% sul corrispondente periodo del 2008. Di queste dieci aziende soltanto due hanno incrementato gli investimenti rispetto all’anno scorso.
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), mostra una flessione sul periodo cumulato del -14,8% e sul singolo mese del -13,2%. L’analisi per settore evidenzia per gli Alimentari -14,4%, per l’Automobile -21,6% e per le Telecomunicazioni +5,2% (+40,0% maggio 2009 su maggio 2008). Si segnala anche l’exploit di Turismo/Viaggi che registra il +28,1% sul periodo cumulato e il +32,6% sul mese.
La stampa, nel suo complesso, da gennaio ha un calo del -25,1%. I Periodici diminuiscono del -29,5% con l’Abbigliamento a -28,2%, la Cura persona a -26,6% e l’Abitazione a -28,0%. I Quotidiani a pagamento mostrano una flessione del -21,8% con l’Automobile e l’Abbigliamento, i due settori pi– importanti, che riducono gli investimenti rispettivamente del -35,8% e del -29,0%. In controtendenza il settore Abitazione che supera i 24 milioni con una crescita in cinque mesi del +8,0%, grazie alle performance realizzate a febbraio e, soprattutto, a marzo. Segno leggermente positivo anche per il Turismo/Viaggi (+1,1% sul cumulato e +12,5% sul confronto mensile). A livello di tipologie, frena la Commerciale Nazionale (-25,4%) e sono in calo la Locale (-16,1%) e la Rubricata/Di Servizio (-20,1%). In contrazione anche la raccolta dei Quotidiani Free/Pay Press (-27,3%).

venerdì 3 luglio 2009

Ritorno al futuro :)

Per la pubblicita' meglio i giornali che la televisione"
Il ' 93 sara' un anno di recessione per gli investimenti pubblicitari. A soffrire maggiormente saranno le aziende di medie dimensioni, ma un antidoto per il virus che ha colpito il settore esiste: e' la scelta di un "mix di media alternativi", una carta che le aziende dovranno giocarsi bene se vogliono continuare a essere competitive e "visibili" sul mercato. Cosi' Marco Benatti, presidente di Assomedia, l' associazione delle centrali e agenzie "media" (quattordici societa' in tutto che pianificano gli acquisti di spazi pubblicitari con una quota di mercato del 35% circa), ha dipinto il futuro della persuasione occulta. Quali gruppi il prossimo anno faranno investimenti in pubblicita' per aumentare il loro fatturato? "Solo i piccoli sposteranno gli investimenti dalla pubblicita' a qualche altra forma di promozione. Il problema e' soprattutto delle aziende che lavorano con la grande distribuzione. I consumi si riducono e i supermercati per garantire a una marca minore spazio sullo scaffale, imporranno condizionamenti d' ogni tipo e alti costi di mantenimento. Le grandi imprese, pur rallentando, continueranno a investire. Per il momento stanno a guardare. Le prenotazioni di spazi pubblicitari per i primi mesi del ' 93 sono infatti molto al di sotto di quelle dello scorso anno. Come reagiranno gli editori? "Il rallentamento delle prenotazioni ha un riflesso immediato sulle politiche commerciali degli editori. Trovandosi gli spazi vuoti, per incentivare il mercato i padroni della stampa promuovono i listini con sconti aggiuntivi. Il momento della negoziazione e' tra i piu' delicati, in bilico tra grandi errori e grandi affari". Continuera' la corsa delle televisioni sul mercato pubblicitario a scapito della carta stampata? "Qui si nasconde un grosso equivoco che ha fatto fare errori madornali agli editori dei giornali. La tv e la carta stampata non sono due mezzi confrontabili. La paura degli editori e' legata a un' equazione assurda: non dovrebbero mai pensare di dover avere tanti lettori quanti sono gli spettatori. La carta stampata ha una diversa posizione e dovrebbe sfruttare maggiormente i suoi vantaggi". E quali sono? "La stampa puo' segmentare con intelligenza target mirati, un vantaggio fondamentale in un momento come questo. Poiche' la pubblicita' in tv e' sempre piu' cara, la cosiddetta soglia di visibilita' ha livelli piu' alti. In sostanza, se con un miliardo investito in spot televisivi si riesce a malapena a farsi vedere, la stessa cifra spesa su un giornale ha ben altri effetti". Ma qual e' la ricetta per l' azienda costretta a ridurre il proprio budget pubblicitario? "Concentrarsi su una comunicazione di nicchia, mirata sul prodotto, utilizzando un mix di "media" alternativi, tra cui la rivista giusta per il proprio messaggio".
Corriere della Sera 12 Dicembre 1992

giovedì 2 luglio 2009

Bene l' UPA, stavolta

Nel post "cortocircuito mediatico" avevo sottolineato il silenzio dell' Upa sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio. Ieri ho letto che il Presidente Sassoli de Bianchi si è espresso in modo chiaro esattamente ricalcando la mia posizione: "non ci facciamo condizionare da nessuno perchè stiamo alle regole del mercato e del marketing". Chiaro, finalmente anche il pensiero sui diritti di negoziazione: "aspettiamo una presa di posizione sull' argomento del tavolo relativo alle remunerazioni, da parte dei centri media. Fino a oggi non abbiamo visto nulla"
Forse all' Upa leggono anche questo blog, vista la tempestività :)))
In ogni caso, andate a rivedervi la cronologia nella sezione argomenti "accordi/concessionarie" sulla discussione relativa ai Diritti di negoziazione. Di acqua ne è passata sotto i ponti...